Preoccupazione eccessiva per la salute è il significato psicologico del termine ipocondria. La caratteristica principale dell’ipocondria è la credenza, basata su un’interpretazione erronea di segni o sintomi fisici, di stare sviluppando una grave malattia, senza che un’accurata valutazione medica abbia identificato motivi sufficienti per giustificare questi timori.
La preoccupazione riguardante le malattie temute spesso diviene per il soggetto un elemento centrale dell’ immagine di sé, un argomento abituale di conversazione e un modo di rispondere agli stress della vita.
Le relazioni sociali vengono sconvolte per il fatto che il soggetto ipocondriaco è preoccupato della propria condizione e spesso si aspetta considerazione e trattamento speciali; la vita familiare può diventare disturbata poiché si focalizza intorno al benessere fisico del soggetto. Possono non esserci effetti sul funzionamento lavorativo dell’individuo, se questo riesce a limitare l’espressione delle preoccupazioni ipocondriache al di fuori dell’ambiente lavorativo ma spesso la preoccupazione interferisce con le prestazioni e causa assenze dal lavoro. Nei casi più gravi, il soggetto ipocondriaco può divenire un completo invalido.
Con la terapia cognitiva-comportamentale si aiuta il soggetto ad apprendere modalità di pensiero e di comportamento più funzionali, con l’intento di spezzare i circoli viziosi dell’ipocondria.
In ogni caso la cura dell’ipocondria può risultare particolarmente difficoltosa, in quanto i soggetti non sono mai del tutto convinti che la causa dei loro mali sia soltanto di tipo psicologico.
Generalmente la psicoterapia è possibile in quei casi in cui la persona si preoccupa incessantemente di avere delle malattie, ma si rende conto, almeno in parte, che le sue preoccupazioni sono eccessive e infondate.