Disturbi del sonno

I disturbi del sonno si dividono in dissonie dove il sonno è difficoltoso all’inizio e poi viene disturbato nella sua qualità e quantità e in parassonie dove si manifestano malesseri legati all’attività onirica. Tra le dissonie troviamo l’ipersonnia, il soggetto dorme un numero di ore superiore alla media e effettua riposi prolungati anche durante il giorno, la sensazione è di stanchezza e irritabilità. La narcolessia si manifesta con sonnolenza durante il giorno e il paziente viene colpito da attacchi di sonno improvvisi e al risveglio si sente riposato. Il disturbo del sonno dovuto alla respirazione che interrompe il sonno notturno e di conseguenza il soggetto vive un’eccessiva sonnolenza e irritabilità. Il disturbo del ritmo circadiano del sonno implica frequenti interruzioni del sonno a causa della mancanza di equilibrio fra ritmo sonno e veglia della persona e dell’ambiente. L’insonnia è lo stato in cui una persona sente il proprio sonno insufficiente e non riesce a trarne beneficio, si presenta in modi diversi, la durata varia da paziente a paziente e può essere occasionale, transitoria o cronica; le cause dell’insonnia possono essere organiche o inorganiche se non ci sono ragioni per soffrirne a livello fisico. Infine si può distinguere un’insonnia iniziale se il paziente fatica a prender sonno, centrale se vi sono parecchi risvegli notturni e tardiva se il risveglio mattutino è precoce.
L’altro gruppo di disturbi del sonno è quello delle parasonnie caratterizzate da eventi anomali durante il sonno o nel passaggio dalla veglia al sonno, per esempio il sonnambulismo che si manifesta attraverso comportamenti che la persona compie mentre sta ancora dormendo e dei quali non ha ricordo al risveglio e prova confusione se viene svegliato; il disturbo da incubi genera sogni terrificanti che provocano il risveglio nella seconda metà del sonno; il bruxismo che consiste nello sfregamento dei denti durante il sonno, usura i denti e può causare danni anche alla mandibola o provocare mal di testa; il terrore nel sonno che provoca risvegli improvvisi caratterizzati da angoscia, urla, pianto e reazioni di paura senza ricordi chiari dell’incubo.
La terapia cognitiva comportamentale lavora sui fattori che mantengono l’insonnia e agisce sugli stati emotivi problematici e sulle abitudini poco corrette della persona. Spesso i disturbi del sonno sono associati a disturbi d’ansia e dell’umore oppure a disturbi come la fibromialgia e il dolore cronico.

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