La psicoterapia cognitiva è una forma di terapia che si basa sul presupposto che vi sia una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi siano influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente. La ricerca scientifica ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono determinate dal significato che diamo agli eventi. Le nostre interpretazioni degli eventi diventano, con il tempo, delle convinzioni e credenze non sempre aderenti alla realtà; le più profonde, altrimenti dette schemi cognitivi, sono utilizzate dalle persone per rappresentare se stessi e organizzare il pensiero, sono considerate verità assolute e per questo sono rigide e ipergeneralizzate. Possono riguardare noi stessi, gli altri e le relazioni di Sé con l’altro. Le convinzioni intermedie invece sono le idee che abbiamo su di noi, sugli altri e sul mondo; sono meno rigide e ci permettono di organizzare le relazioni con gli altri e l’esperienza. Infine i pensieri automatici sono immagini, brevi frasi o parole più vicine al livello di consapevolezza rispetto ai precedenti. Da loro dipendono le emozioni che proviamo e sono facilmente modificabili.
Quando le nostre convinzioni sono disfunzionali, la loro attivazione avviene in modo rigido, provocano pensieri automatici negativi, distorcono la realtà creando sofferenza. Il pensiero distorto può creare circoli viziosi che mantengono la sofferenza nel tempo ed è all’origine del disturbo psicologico. Attraverso la terapia cognitiva si può intervenire sui pensieri automatici negativi, sulle credenze intermedie e sugli schemi cognitivi così da interrompere i circoli viziosi, regolare le emozioni, permettere di risolvere il problema ed avere meno ricadute nel futuro.