È fondata scientificamente ed è stata riconosciuta come trattamento efficace per numerosi disturbi psicologici, come i disturbi d’ansia e di panico, la fobia sociale, il disturbo di ansia generalizzato, il disturbo ossessivo compulsivo, i disturbi dell’alimentazione, le psicosi e la depressione maggiore dove ha un’efficacia pari alla terapia farmacologia. Il modello cognitivo-comportamentale è stato inserito nelle linee guida internazionali per il trattamento dei disturbi psicologici (Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna)

È orientata allo scopo in quanto paziente e terapeuta, dopo una prima fase di valutazione del problema, decidono insieme gli obiettivi della terapia e il trattamento. Periodicamente si verificano i progressi ottenuti sulla base degli scopi prefissati.

Si basa sul “qui e ora” perché l’attenzione del terapeuta è rivolta ai sintomi portati dal paziente come, per esempio, la riduzione dei sintomi depressivi, l’eliminazione degli attacchi di panico, la riduzione o l’eliminazione dei rituali compulsivi o dei comportamenti alimentari patologici, la promozione delle relazioni sociali, la diminuzione dell’isolamento sociale, e cosi via.

È collaborativa perché paziente e terapeuta collaborano attivamente per il raggiungimento degli obiettivi individuando le strategie migliori per riconoscere, discutere e modificare i pensieri disfunzionali che generano sofferenza

Il paziente impara a diventare terapeuta di se stesso acquisendo la consapevolezza del proprio funzionamento mentale e delle tecniche per gestire le emozioni dolorose e il disagio.